INTERVISTA AL PRESIDENTE
Giunti alla metà del girone di andata sentiamo le impressioni del Presidente che stila un bilancio di questa prima parte di stagione e programma gli obbiettivi futuri.
Ivano Pampagnin, 60 anni, nato a Dolo ma Jesolano di adozione è Presidente dello Jesolo calcio a 5 dal 2005. Titolare di negozi di abbigliamento con insegna Prima Visione è un grande appassionato di sport di tutti i livelli. Per lui la cosa più importante è il comportamento che i suoi giocatori devono tenere in campo. Questo lo ha fatto capire quando in precampionato dopo un' amichevole finita quasi in rissa ha minacciato le dimissioni. Da quel momento per i suoi calciatori è arrivato un avvertimento importante che ha dato i suoi frutti: "solo" 6 ammonizioni in 7 giornate di campionato. Non male per una squadra storicamente non proprio disciplinata.
La sua frase famosa è: "Tusi, go siogà anca mi a baeon e so cosa vol dire. Mi son un vincente..."
Allora, Presidente, siamo arrivati alla settima giornata di andata, come giudica il comportamento della sua squadra?
La squadra è andata bene, non benissimo. Aspetto il "benissimo" nelle prossime partite per raggiungere il nostro obbiettivo che deve essere quello di riportare la squadra in C1.
Obbiettivo C1 da raggiungere già quest' anno?
L' impressione è che si possa raggiungere già quest' anno!
Ma gli obbiettivi di inizio stagione non erano proprio questi...
Prima di cominciare mi sarei accontentato di una comoda posizione di metà classifica per cercare il salto di categoria l' anno prossimo, ma visto come si stanno comportando i ragazzi niente ci è precluso, neanche la lotta per salire subito in C1.
Allora qualche rimpianto per alcuni risultati nelle prime partite c'è...
Certo, rimpiango soprattutto i 2 punti persi, a mio parere, in casa contro il Futsal Venezia.
Come giudica l' inserimento dei nuovi arrivati?
I nuovi acquisti ci hanno permesso di fare quel salto di qualità di cui avevamo bisogno.
Cosa si aspetta invece dalla squadra under 21 impegnata nel difficile campionato nazionale con squadre di caratura superiore?
Dai giovani mi aspetto che crescano e che facciano esperienza, poi arriveranno anche i risultati. Abbiamo dei bravi ragazzi che hanno ottimi margini di miglioramento. Sul mister Rudy Borella, nonostante sia alla sua prima panchina, e sul suo aiuto Enrico Gelardi, la società confida moltissimo.
Un Presidente quindi molto ottimista, come nella sua indole di vincente che lancia un segnale importante alla squadra: ci sono le carte in regola per fare bene!